Mission

L’Associazione Culturale Il volo delle colombe è stata fondata nel 2011 da Viviana Cugini, Mauro Ferraris, Ilhem Gherbi, operatori olistici certificati S.I.A.F. (Società Italiana Armonizzatori Familiari) insieme a Luca Arizzi, quattro operatori olistici con differenti specializzazioni che vanno dalla naturopatia al massaggio zonale del piede e della mano, dal massaggio metamorfico a quello ombelicale, dal rebirthing al ThetaHealing e molto altro ancora.
Lo scopo è quello di aiutare le persone che vivono un disagio a comprendere se nella loro vita vi sono schemi ripetitivi che bloccano il loro processo evolutivo. Come insegnava il saggio Ippocrate ai suoi allievi “se siete malati cercate di scoprire che cosa avete fatto per diventarlo.”

Centro olistico

Il compito di un operatore olistico è quello di facilitare la persona a mantenere uno stato di benessere e di salutare energia. Si occupa della parte “sana” delle persone malate affinché possano ritrovare l’armonia psicofisica attraverso l’uso di tecniche naturali, energetiche, artistiche, culturali e spirituali. Educa, inoltre, al benessere globale e alla crescita personale. Stimola un naturale processo di trasformazione e crescita della consapevolezza di sé.
L’operatore olistico non è un terapeuta, non fa diagnosi e non cura malattie fisiche o psichiche, non prescrive medicine o rimedi che sono di competenza di medici, terapeuti e psicoterapeuti, con i quali, anzi, l’operatore olistico cerca di collaborare, integrando le sue competenze olistiche a quelle mediche con un unico fine: promuovere il benessere globale della persona. OLOS dal greco significa il TUTTO.
L’uomo viene visto come un ESSERE unico ed indivisibile dotato di un corpo che è in stretta correlazione con la mente e soprattutto con l’anima: l’energia vitale.

La Storia

L’Associazione culturale e centro olistico Il volo delle colombe viene fondata nel dicembre 2011 per diffondere e far conoscere attività a carattere olistico. Il nome prende spunto da un’esperienza, molto particolare, vissuta da uno dei fondatori, Viviana Cugini, che si racconta qui… (Continua a leggere)

L’Associazione culturale e centro olistico Il volo delle colombe viene fondata nel dicembre 2011 per diffondere e far conoscere attività a carattere olistico. Il nome prende spunto da un’esperienza, molto particolare, vissuta da uno dei fondatori, Viviana Cugini, che si racconta così:

Stavo trascorrendo una delle tante sere tranquille e calde a casa mia, sul lago, in compagnia del mio cagnolino Lulù. Mio marito, Mauro Ferraris, era dovuto tornare in città per impegni lavorativi.

Dopo una giornata di sole decido di farmi una doccia mentre Lulù gioca sul terrazzo, quando improvvisamente sento abbaiare la nostra cagnolina. Stranita dell’avvenimento, in quanto lei non abbaia mai, decido di avviarmi verso Lulù e la vedo rivolgersi verso il terrazzo dell’appartamento vicino. Guardo se magari era caduto qualcosa che l’avesse fatta spaventare, ma nulla, lei continua a guardare verso il terrazzo e non smette di abbaiare.

Il mio sguardo va alla tenda da sole posizionata a protezione delle porte finestre e scorgo un ciuffo di piume bianche che spuntano dalla tendano un paio di zampine appoggiate sulla tenda. Comprendo che c’è una colomba bianca sopra di me ma che non si muove. Penso che forse è tramortita, forse ha sbattuto e magari è rimasta intontita cadendo. Mentre osservo quel ciuffo di piume e le zampine vorrei fare qualcosa tipo alzare la tenda, ma poi penso che potrebbe cadere e farsi male sbattendo sul pavimento.

Resto immobile e osservo la colomba che sembra non dare segnali di risveglio, non capendo perché in quegli attimi mi passano in testa tanti pensieri. La colomba improvvisamente comincia a fare piccoli movimenti sulla tenda mentre io la seguo, in apnea, con lo sguardo e quando mi sposto per vederla sento solo un rumore fortissimo come se le sue ali fossero molto grandi tanto da spostare una notevole quantità d’aria.
Rientro in casa attonita, chiamo Mauro al telefono racconto come se fosse successo qualcosa di sconcertante, ma in realtà non è così.

A distanza di pochi mesi, un giorno di ottobre, esco di casa per portare Lulù a fare una passeggiata e mi ritrovo davanti alla porta dell’ambulatorio pediatrico con appeso il cartello affittasi. Prendo il numero e chiamo il titolare dell’immobile tra mille pensieri e dubbi che la mia mente crea in modo ossessivo tipo: “un affitto riuscirei a pagarlo?”, “e se poi ho troppe spese?” etc. Risponde il proprietario e, lasciandomi con stupore, mi dice che lo studio è sfitto da più di sei mesi, che non riesce a trovare nessuno e che se voglio vederlo è disponibile in quel momento. Vedo lo studio ci accordiamo subito per l’affitto e in men che non si dica abbiamo un centro!

Come lo chiamiamo? Questa è la domanda che mi sorge e subito arriva la risposta con l’immagine di quella colomba e del suo volo; da qui il nome.

Abbiamo usato il plurale perché siamo quattro soci fondatori, tutti operatori olistici accomunati da un cammino di crescita personale e professionale.

Quello che è importante sapere di questo centro è che anni prima, quando ero all’inizio del mio percorso di formazione, mentre passavo davanti a quello stesso studio del pediatra, dicevo a mio marito: “Se avessimo i soldi questo sarebbe un posto perfetto per avere un centro, so che dentro c’è una stanza abbastanza grande si potrebbero fare dei corsi, dei seminari, delle sedute individuali conferenze”.

A distanza di qualche anno questo studio è arrivato a noi. Prima era uno studio pediatrico, dove si curavano i bambini, oggi è nostro e quello che facciamo è aiutare il nostro bambino interiore a ritrovare l’armonia e l’accordo con l’energia femminile e quella maschile.

Allegato “A” all’atto n.136682 di repertorio del 22 dicembre 2011

S T A T U T O

TITOLO 1 – COSTITUZIONE

Articolo 1) E’ costituita una Associazione denominata

“IL VOLO DELLE COLOMBE”.

E’ una libera associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art.36 e seguenti del codice civile.


TITOLO 2 – SEDE

Articolo 2) L’Associazione Culturale ha sede in Azzano San Paolo (BG).

Con semplice deliberazione del Consiglio Direttivo potrà essere variato l’indirizzo della sede sociale nell’ambito dello stesso Comune, senza che la modifica costituisca modifica dello Statuto.

L’Assemblea dei soci potrà istituire sedi secondarie, uffici e recapiti in Italia o all’estero.


TITOLO 3 – SCOPO

Articolo 3) L’Associazione non ha fini di lucro, persegue finalità culturali e di solidarietà sociale nel campo della divulgazione e promozione della cultura del benessere complessivo della persona e della collettività. Opera anche a favore di soggetti disagiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche e familiari.

Essa ha lo scopo di promuovere, mediante un approccio filosofico ed attraverso la diffusione, lo studio e la ricerca non scientifica o medica di discipline, pratiche e tecniche naturali e culturali, la cultura del benessere complessivo della persona e della collettività, favorendo il raggiungimento, il miglioramento e la conservazione del benessere proprio e dell’ambiente sociale e familiare, contribuendo così all’esistenza di una rete sociale e culturale finalizzata al miglioramento della qualità della vita.

L’Associazione per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:

attività culturale: realizzare e promuovere convegni, incontri, conferenze, riunioni informative, proiezioni di documenti, manifestazioni, spettacoli, viaggi, concerti, eventi culturali ed incontri sociali al fine di diffondere ed ampliare la conoscenza della cultura di discipline, pratiche e tecniche naturali che incoraggino lo sviluppo e la crescita della persona in armonia con se stessi e con l’ambiente sociale, stimolando la capacità di scelte autonome e consapevoli atte a perseguire il proprio benessere;

attività sociale: realizzare e promuovere servizi di sostegno, consulenza, prevenzione, informazione, di natura non scientifica o medica, attraverso l’ascolto e l’assistenza di coloro che vivono particolari situazioni di disagio o di chiunque voglia avvicinarsi ad un approccio filosofico naturale, nonchè realizzare e promuovere progetti,   iniziative e campagne di sensibilizzazione, in collaborazione con associazioni, enti pubblici e privati, scuole, circoli didattici e comunità, favorendo contatti, scambi e collaborazioni;

attività formativa: realizzare e promuovere corsi, stages, gruppi di studio, convegni, incontri, conferenze, dibattiti, seminari, utili ai fini del raggiungimento degli scopi sociali di studio, ricerca, non scientifica o medica e la loro diffusione;

attività editoriale: promuovere e realizzare la pubblicazione di giornali, riviste, libri, pubblicazioni di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute e materiali informativi inerenti lo scopo sociale.

L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle istituzionali sopra descritte ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, purché nei limiti consentiti dalla legge.


TITOLO 4 – PATRIMONIO ED ENTRATE

Articolo 4) Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

– beni mobili e immobili che provengono all’Associazione a qualsiasi titolo;

– donazioni, lasciti testamentari ed erogazioni liberali;

– fondi di riserva rappresentati dagli avanzi netti di gestione.

L’Associazione nello svolgimento della propria attività opera per mezzo delle seguenti entrate:

– quote degli associati;

– contributi degli associati;

– contributi di enti ed organismi pubblici e privati;

– proventi derivanti dall’organizzazione di manifestazioni, spettacoli, concerti, ed altri eventi;

– entrate derivanti da attività commerciali marginali;

– rendite patrimoniali;

– da ogni altra entrata che incrementa l’attività sociale.

Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori.

I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquisiti dall’associazione e sono ad essa intestati.

I beni mobili e immobili di proprietà degli aderenti o dei terzi possono essere dati in comodato all’Associazione stessa.

Articolo 5) I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi per l’ammissione e per l’iscrizione annuale, stabiliti dal Consiglio Direttivo ed eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea, che ne delibera l’ammontare.

Le quote ed i contributi associativi sono intrasmissibili e non sono rivalutabili. In caso di dimissioni o decadenza le quote versate non saranno revocate.

Le elargizioni in danaro, le donazioni ed i lasciti, sono accettati dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’associazione.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.


TITOLO 5 – ASSOCIATI

Articolo 6) L’Associazione si compone di un numero illimitato di associati.

Possono far parte dell’Associazione, le persone fisiche e giuridiche, enti ed organismi pubblici e privati, italiani e stranieri che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

I soci si distinguono in fondatori, ordinari e onorari.

Sono soci fondatori quelli che hanno sottoscritto l’atto costitutivo.

Sono soci ordinari persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo e gli eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea.

I soci onorari vengono ammessi a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo. Il socio onorario dovrà essersi distinto per aver contribuito in maniera determinante con la sua opera o il suo sostegno ideale ovvero economico all’attività ed alle finalità dell’associazione.

L’Associazione riconosce pari diritti e pari opportunità a tutti gli associati senza distinzione di sesso, razza, religione e nazionalità.

L’ammissione all’Associazione è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo.

Contro il rifiuto di ammissione è ammesso il ricorso all’assemblea. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fatto salvo il diritto di recesso.

L’appartenenza alla Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle norme del presente statuto e dell’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.

Articolo 7) Gli aderenti assumono gli obblighi di:

  1. a) versare la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo;
  2. b) osservare le disposizioni dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;
  3. c) versare eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea.

Articolo 8) Gli aderenti acquisiscono i seguenti diritti:

  1. a) se maggiorenni hanno diritto di voto e possono inoltre essere eletti alle cariche associative;
  2. b) di partecipare in modo continuativo alla vita dell’Associazione e alle riunioni dell’Assemblea;
  3. c) di recedere dall’organizzazione in qualsiasi momento;
  4. d) di beneficiare di eventuali facilitazioni, deliberate dal Consiglio Direttivo in occasione di manifestazioni ed eventi vari promossi ed organizzati dall’Associazione;
  5. e) di beneficiare di eventuali convenzioni stipulate dall’Associazione.

Articolo 9) La qualifica di associato può venire meno per i seguenti motivi:

  1. a) per dimissioni;
  2. b) per decadenza e cioè la perdita accertata dal Consiglio Direttivo di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
  3. c) per esclusione deliberata dall’Assemblea, per accertati motivi di incompatibilità, a seguito di comportamento contrario agli scopi associativi o alle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi del presente statuto o per altri motivi che comportino indegnità o che danneggino l’immagine dell’Associazione stessa;
  4. d) per morosità, in presenza di inadempienze agli obblighi di versamento della quota sociale e/o dei contributi straordinari.

TITOLO 6 – ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE CULTURALE

Articolo 10) Organi dell’Associazione Culturale sono:

  1. a) l’Assemblea dei soci;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Collegio dei revisori o il Revisore;
  4. d) il Presidente.

TITOLO 7 – ASSEMBLEA

Articolo 11) L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

L’assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, sia in Italia che all’estero.

Articolo 12) L’Assemblea può essere ordinaria e o straordinaria.

L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è convocata a cura del Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta motivata richiesta scritta da parte della maggioranza del Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci, oppure dal Collegio dei Revisori o Revisore se eletti.

L’Assemblea viene convocata almeno una volta all’anno, mediante comunicazione scritta e/o a mezzo e-mail inviata ai soci almeno otto giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno.

Articolo 13) Hanno diritto di intervenire all’assemblea e di votare tutti i soci in regola nel pagamento della quota annuale di associazione.

Ogni partecipante all’Assemblea ha diritto ad un solo voto. All’Assemblea ciascun socio potrà farsi rappresentare da un altro socio mediante mandato scritto con indicazione del socio delegante; ogni socio non potrà avere che un solo mandato.

Articolo 14) L’Assemblea delibera con voto palese e la maggioranza semplice (50% (cinquanta per cento) + 1 (uno) dei presenti) ma per deliberare relative modifiche statutarie e l’eventuale scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole di almeno due terzi di tutti gli aderenti.

Articolo 15) L’Assemblea in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di metà più uno degli aderenti e delibera a maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

Articolo 16) I lavori dell’Assemblea sono coordinati dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in caso di sua assenza, da un socio nominato dall’Assemblea. Il Presidente dell’Assemblea designa uno dei presenti a fungere da segretario e, se lo ritiene il caso, due scrutatori.

Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’assemblea.

Articolo 17) Ad ogni adunanza verrà steso a cura del segretario dell’Assemblea, l’apposito verbale, che sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal segretario sarà conservato e trascritto sul libro dei verbali dell’Assemblea. Ogni aderente all’Associazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

Articolo 18) L’Assemblea è l’organo deliberante dell’Associazione al quale spetta ogni decisione finale, in particolare l’Assemblea:

  1. a) elegge nel proprio seno il Consiglio Direttivo;
  2. b) esprime pareri e suggerimenti sull’indirizzo generale dell’attività svolta o da svolgere e delibera su indicazione del Consiglio Direttivo la nomina di un Comitato Scientifico e Tecnico per consulenze specifiche, che può essere costituito da persone esterne all’Associazione;
  3. c) delibera su tutto quanto ad essa viene sottoposto dal Consiglio Direttivo e più precisamente:

– sulle modifiche statutarie;

– sull’eventuale scioglimento dell’Associazione;

– sul rendiconto della gestione dell’Associazione;

– sul rendiconto economico-finanziario dell’annata precedente;

– sul preventivo economico e gestionale;

– sull’esclusione degli associati;

– e su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.

Articolo 19) L’Assemblea Generale Ordinaria potrà eleggere tra i soci tre sindaci revisori. I Sindaci Revisori eserciteranno il controllo sulla contabilità sociale; verificano le situazioni di cassa, rivedono i bilanci e ne riferiscono i risultati all’Assemblea Generale Ordinaria; essi possono, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo, convocare l’Assemblea dei soci, qualora riscontrino delle irregolarità nella gestione sociale.


TITOLO 8 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 20) L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea.

Articolo 21) Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

Articolo 22) Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, la loro sostituzione avverrà con i primi candidati non eletti che assumono la stessa anzianità del sostituito. Nel caso in cui si esaurisca l’elenco dei non eletti, il Consiglio Direttivo ha facoltà di cooptare uno o più soci per sostituire i consiglieri mancanti. Tale nomina sarà portata a ratifica dell’Assemblea nella prima riunione della stessa.

Articolo 23) Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente e un Segretario, fissandone per ognuna di esse le funzioni, i compiti, i limiti e la responsabilità. Tutte le suddette cariche compresa quella del Presidente durano in carica quanto dura in carica il Consiglio, e sono tutte onorarie e gratuite, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.

Articolo 24) Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o comunque lo richieda almeno la maggioranza dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  1. a) dare attuazione alle delibere dell’Assemblea sulle materie di cui all’articolo 18;
  2. b) predisporre i documenti economico-finanziari di previsione e consuntivi;
  3. c) elaborare i programmi di attività avvalendosi dell’eventuale consulenza del Comitato Scientifico e Tecnico;
  4. d) deliberare sulla ammissione e sul recesso dei soci;
  5. e) compiere tutti gli atti e le operazioni che si rendano necessarie per la vita dell’Associazione nei limiti delle direttive generali decise dall’assemblea. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente, o in caso di assenza anche di quest’ultimo da un Consigliere designato dai presenti. Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti.

In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che sarà sottoscritto dal presidente e dal segretario.


TITOLO 9 – PRESIDENTE

Articolo 25) Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche Presidente dell’Associazione e come tale:

  1. a) ha la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio;
  2. b) firma tutti gli atti e i documenti che comportino impegno per l’Associazione;
  3. c) convoca il Consiglio Direttivo e lo presiede con le modalità previste;
  4. d) dirige e coordina l’esecuzione delle decisioni prese;
  5. e) ha la facoltà di delegare ad altri componenti dell’Associazione l’esecuzione di vari adempimenti.

Il Presidente in caso di assenza o impedimento viene sostituito a tutti gli effetti dal Vice Presidente ovvero in assenza o impedimento di quest’ultimo la presidenza viene momentaneamente assunta da un altro componente del Consiglio Direttivo designato dal Presidente.


TITOLO 10 – BILANCIO ED UTILI

Articolo 26) L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 180 (centottanta) giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo un rendiconto economico finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci. Verrà altresì sottoposto all’approvazione dell’Assemblea il Bilancio preventivo dell’esercizio in corso.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati dall’Associazione per i fini perseguiti.


TITOLO 11 – SCIOGLIMENTO

Articolo 27) Lo scioglimento dell’Associazione potrà essere attuato:

  1. a) se l’assemblea ne delibera lo scioglimento;
  2. b) se il numero dei componenti dovesse scendere al di sotto di quel minimo previsto per il suo funzionamento;
  3. c) se il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi.

Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea con voto favorevole di almeno due terzi di tutti gli aderenti.

In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

I beni mobili e immobili ricevuti in comodato saranno restituiti ai proprietari.


TITOLO 12 – NORME FINALI

Articolo 28) Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.

Firmato: Arizzi Luca Giovanni – Ferraris Mauro – Ilhem Gherbi – Cugini Viviana Alessandra.

Giovanni VACIRCA – Notaio (impronta del sigillo).

Attenzione

Le tecniche citate non intendono sostituirsi ai percorsi indicati dalla medicina ufficiale né sostituire alcun tipo di terapia psicologica. Possono invece rivelarsi molto efficaci come sostegno e integrazione a un percorso evolutivo personale.