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Conferenza: Relazione tra genitori e figli e tra insegnanti e allievi, sulle note dal cuore.

 

Che cosa chiede un genitore al proprio figlio?

E un insegnante al proprio allievo?

Ascolto, attenzione e forse anche serenità, armonia e un po’ di entusiasmo. Perché i ragazzi non ascoltano e sembrano apatici? Perché incontriamo sempre più giovani demotivati e confusi? Come riconciliare tutte queste anime in un’orchestra di voci che sentano il bisogno di incontrarsi, di essere accordate e di esprimersi, fondendosi in una sinfonia armoniosa? Forse ci serve un maestro che, come un direttore d’orchestra, svolga il suo compito con l’autorevolezza che proviene dalla conoscenza e dall’esperienza. Quale compito? Condurre e unire tutte quelle voci di genitori, figli, insegnanti per convincerli a esprimere “sinfonicamente”, ciascuno nel suo ruolo, i propri talenti e peculiarità. Ma come possiamo tradurre tutto ciò nella quotidianità della famiglia e della scuola? Le riflessioni di Daniel Lumera, accompagnate dalle musiche proposte dal maestro Marco Giovanetti, offriranno spunti per ripensare modalità relazionali che creano incomprensione e discordia, comprendere come spesso le parole dividono e feriscono mentre la musica ci insegna ad ascoltare senza la pretesa di capire, di sentire senza l’aspettativa di chiarire, di vivere senza la paura di fallire.

 

La musica è arte di paradossi.

La sua potenza sembra derivare da quello che essa non può fare: la musica non spiega, non persuade, non converte; la musica non detta legge, non proclama, non impone.
La musica non permane, perché scorre nel tempo e svanisce; il suo valore non si misura in peso o in denaro.
Forse proprio per questo la musica è l’arte che può salvarci, il linguaggio che può metterci d’accordo. Chiunque può vibrare intimamente ascoltandola, e quell’energia, sempre attinta dalla sfera emotiva, è capace di guarire l’anima e il corpo. Ecco ciò di cui la musica è capace: lasciamola entrare in noi.

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Conferenza di Daniel Lumera “Educare alla consapevolezza, educare alla felicità”

Le relazioni tra genitori e figli e tra alunni e insegnanti nel nuovo millennio

Daniel Lumera Attualmente è il direttore della Fondazione MyLifeDesign e presidente della International School of Forgiveness (I.S.F.), un progetto di formazione interamente dedicata alla divulgazione di una nuova idea ed esperienza di perdono, inteso in senso laico e universale, per la trasformazione degli individui, delle relazioni, della società e per la risoluzione dei conflitti tra stati, popoli, etnie e religioni. È considerato uno dei massimi esperti del tema perdono, che studia e approfondisce dal 2005 attraverso un approccio multidisciplinare.

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È autore, per Mondadori, di “La Cura del Perdono, una nuova via alla Felicità” ed ideatore del “Metodo dei 7 Passi del Perdono” (probabilmente lo studio integrato più completo esistente sul perdono) e della Giornata Internazionale del Perdono, celebrata nel 2015 in Campidoglio, a Roma. Attraverso il progetto sociale “Dialoghi sul perdono nelle scuole” coinvolge e sensibilizza migliaia di ragazzi e insegnanti ed introduce questo valore anche nelle carceri, sostenendo e promuovendo un approccio inclusivo e riparativo alla giustizia. Dal 2014 presenta nelle Business School più accreditate al mondo, tra cui ESADE e IESE il programma  “Forgiveness&Management” e il concetto di “Economia del Perdono”: costruire la propria ricchezza sulla capacità di saper donare. È considerato un riferimento internazionale nella pratica della meditazione, che ha studiato e approfondito anche con Anthony Elenjimittan, discepolo diretto di Gandhi, attraverso il quale matura la visione di un’educazione fondata sulla consapevolezza, sull’interculturalità, sulla cooperazione e sulla pace. La sua esperienza e le sue ricerche danno vita al modello “Life Design” (il disegno consapevole della propria vita) un percorso formativo diventato sistematico grazie a un lavoro d’equipe di ricerca decennale e alla collaborazione con Università, enti di ricerca del Sistema Sanitario Nazionale e il G.U.N.I. UNESCO. Nel 2013 è l’unico ricercatore italiano selezionato per pubblicare nel Report Mondiale sull’Educazione Superiore della G.U.N.I (Global University Network for Innovation) dell’UNESCO.  Si specializza in sociologia della comunicazione e dei processi culturali, occupandosi principalmente di gestione dei conflitti e dello stress presso l’Università di Siena. Ha inserito molte delle sue ricerche nei corsi universitari tenuti presso l’Università di Girona (Spagna), dove ha iniziato a insegnare per la Fundació UDG nel 2010.

Official website www.danielumera.com

Marco Giovannetti

Photo by Mario Rota

Concerto di Marco Giovanetti e i suoi allievi concertisti

Marco Giovanetti Pianista italiano, concertista e didatta, ha suonato come solista con diverse orchestre nazionali ed estere.  Marco Giovanetti è docente di pianoforte del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, di cui è stato direttore per più mandati.
Si è esibito in récital e in varie formazioni cameristiche per importanti stagioni concertistiche tra cui la Società dei Concerti di Trieste, Angelicum, Musica nel nostro tempo, Rosetum e Società Umanitaria di Milano, Società del Quartetto e Festival Donizetti di Bergamo, Nuovi Spazi Sonori e Festival di Musica Sacra di Brescia, Società Musicale di Ivrea, Teatro Marrucino di Chieti, Palazzo Nazionale della Cultura di Sofia (Bulgaria), UNESCO di Parigi, Parlamento Europeo di Bruxelles…

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Si è esibito in récital e in varie formazioni cameristiche per importanti stagioni concertistiche tra cui la Società dei Concerti di Trieste, Angelicum, Musica nel nostro tempo, Rosetum e Società Umanitaria di Milano, Società del Quartetto e Festival Donizetti di Bergamo, Nuovi Spazi Sonori e Festival di Musica Sacra di Brescia, Società Musicale di Ivrea, Teatro Marrucino di Chieti, Palazzo Nazionale della Cultura di Sofia (Bulgaria), UNESCO di Parigi, Parlamento Europeo di Bruxelles in occasione della Festa dell’Europa 2009, Festival Musique en Guyenne, Concerti nel Parco (Villa Medici, Roma), Ceresio Estate Lugano, Festival musicale di Oberwil (Zurigo), Musica e architettura Mantova. In anni recenti ha svolto un’apprezzatissima attività di duo con la pianista Pinuccia Giarmanà.

Svolge tournée di concerti e masterclass in Cina (Hong Kong, Shanghai, Zhengzhou, Hangzhou, Xiamen, Nanning, Ningbo) su invito di università e istituzioni culturali. È stato insignito del titolo di Professore onorario dall’Università di Kunming, Yunnan.

Nel 2013 ha tenuto un recital per “Sound Ways”, XXV International New Music Festival di San Pietroburgo (Russia).

Nell’ambito del repertorio moderno e contemporaneo, ha effettuato registrazioni televisive e radiofoniche per la RAI e curato prime esecuzioni di rilevanti autori.
Nel 1984 ha vinto il concorso “Cata ed Ernesto Monti” di Trieste per l’interpretazione della musica moderna. Oggi il suo repertorio spazia da J. S. Bach ad autori contemporanei quali Ligeti, Schnittke e Denisov.

Nel 2014 ha registrato per Radio Vaticana musiche di L. van Beethoven e Sergio Calligaris in duo con la violoncellista Emilia Baranowska.

L’aver sempre coltivato lo studio della filosofia e della storia dell’arte, unitamente ai viaggi, le esperienze umane, il contatto con il pubblico dei concerti e con studenti di diverse provenienze e culture lo hanno spinto ad aprirsi alla conoscenza di varie ulteriori discipline, tra cui ultimamente la lingua cinese. Nel solco di tale ampliamento di orizzonti culturali si colloca anche la creazione di un ciclo di incontri di divulgazione musicale intitolato “Il Suono e il Tempo”, fondato a Bergamo nel 1992 e presto replicato e ampliato in altre località italiane e a Buenos Aires (Argentina) e recentemente rinnovato con la denominazione “Musicalis. Lectio magistralis”.

Diplomato nel ‘79 con il massimo dei voti e la lode sotto la guida dell’illustre pianista e didatta milanese Carlo Pestalozza, tra i suoi maestri fanno spicco anche i nomi di Bruno Mezzena e di Fausto Zadra, di cui dal 1989 al 1992 è stato assistente presso l’Ecole Internationale de Piano di Losanna (Svizzera).

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Photo by Mario Rota

Josef Edoardo Mossali

Nato a Brescia nel 2001, Josef Edoardo Mossali inizia lo studio del pianoforte all’età di sei anni. La sua prima formazione si svolge a Paratico (Bs) sotto la guida della professoressa Maria Grazia Pagani e prosegue presso l’Accademia “Ignazio Pasini” di Cortefranca con il Maestro Massimiliano Motterle.
Dall’età di nove anni Josef segue le lezioni della prof.ssa Aksinja Gerbi a Bergamo. L’esperienza dell’insegnante e la fiducia ricevutane gli consentono di fare grandi progressi e di essere ammesso nella classe del Maestro Marco Giovanetti nel Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo. Presso l’issm Donizetti sta frequentando la prima annualità del triennio accademico.

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L’esperienza dell’insegnante e la fiducia ricevutane gli consentono di fare grandi progressi e di essere ammesso nella classe del Maestro Marco Giovanetti nel Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo. Presso l’issm Donizetti sta frequentando la prima annualità del triennio accademico.

È vincitore di numerosi concorsi, tra cui il 27° Concorso Pianistico Nazionale “J.S. Bach” Città di Sestri Levante (2012), dove si è aggiudicato sia il premio di categoria sia il premio assoluto di tutto il concorso con il punteggio di 99/100; il “Vittoria Caffa Righetti – XX International Music Competition” di Cortemilia (Primo premio assoluto di categoria); il XII concorso nazionale di esecuzione musicale “Città di Riccione” (Primo premio assoluto di categoria), la 19° edizione (2014) del concorso nazionale “Città di Giussano” (Primo premio assoluto di categoria) con punti 100/100; il concorso “D. Scarlatti” di Carpenedolo (2015 – Primo premio assoluto di categoria); primo premio della categoria “Junior” nel concorso “Piano talents” di Milano (2016); primo premio assoluto di categoria con punti 100/100 al 10° concorso “Città di Piove di Sacco” (2017).

Si distingue inoltre suonando, sempre con vivo successo, in diverse località lombarde (Brescia, Bergamo, Spirano, Coccaglio, Iseo) e nell’ambito di concerti dedicati ai giovanissimi talenti del Conservatorio di Bergamo, organizzati e patrocinati da associazioni come Rotary Club di Treviglio e della Pianura Bergamasca, Lions Clubs International, Associazione Angelman. Ha suonato presso l’auditorium G. Gaber del grattacielo Pirelli per la Società dei concerti di Milano , a Erba per l’Accademia europea di musica, presso l’associazione Amici dell’Olona di Milano, presso l’associazione culturale Cavagnis a Venezia. Ha suonato inoltre nell’edizione 2016 e 2017 del festival pianistico di Brescia e Bergamo e per il Barletta Piano Festival 2017.

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Photo by Mario Rota

Emanuele Vegetti

Fin dalla prima infanzia Emanuele mostra attitudine per la musica, la pittura e l’arte in genere. A 8 anni comincia un percorso di studio al Pianoforte sotto la guida della Maestra Laura Gavina, che lo prepara all’esame di ammissione al Conservatorio di Bergamo. Dall’età di 12 anni studia col M° Marco Giovanetti e oggi frequenta il terzo anno del Triennio Accademico presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Gaetano Donizetti.

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Vista la predisposizione alla scrittura e allo studio ha intrapreso studi umanistici presso il Liceo Classico Paolo Sarpi di Bergamo diplomandosi con ottimi risultati e riconoscimenti di merito.

Ha concorso in agoni letterari ottenendo anche un premio per la poesia. Ha suonato nell’orchestra giovanile Mayr Kinder Orchestra del Conservatorio e ha preso parte a concerti solistici, suonando in Sala Piatti e presso Istituti della bergamasca; ha inoltre suonato in Casa Natale di Gaetano Donizetti in formazioni da camera. Ha preso parte al progetto “Musicalis Giovani” organizzato dal Maestro Marco Giovanetti.

Si è esibito in Palazzina Liberty per Piano City Milano e nel Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti di Bergamo in occasione dell’esecuzione dell’integrale delle sonate per pianoforte di Beethoven, organizzata dal Conservatorio in collaborazione col Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. Partecipa attivamente alla stagione concertistica del Conservatorio.

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Photo by Giulia Bellezza

Serena Costa

 

Serena Costa ha conseguito il diploma di pianoforte nel 2007 sotto la guida della professoressa Rosella Caruso. Nello stesso anno ha frequentato una masterclass tenuta dal Maestro Nelson Fabbri Delle Vigne.

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L’anno successivo è stata ammessa nella classe di pianoforte del professor Marco Giovanetti, docente dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Donizetti” di Bergamo, per la frequenza del biennio accademico specialistico di II livello a indirizzo interpretativo, dedicato in particolare al repertorio pianistico di Robert Schumann e Johannes Brahms.

Negli ultimi anni si è esibita, con vivo apprezzamento del pubblico, in diverse sale concertistiche, tra cui la Sala Grande del Teatro Dal Verme a Milano con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, il Teatro Sociale di Bergamo, la Casa Natale di Gaetano Donizetti per le “Passeggiate Donizettiane”, Bergamo Musica Festival 2011, il Teatro Comunale di Dimaro, il Castello Albani di Urgnano, PianoCity Milano 2012, 2013, 2014 e 2015, Musicalis a Bergamo; ha partecipato al concorso pianistico negli Stati Uniti Cliburn Amateur 2016.

Parallelamente agli studi musicali, e conseguita la maturità classica ha ottenuto la laurea quadriennale in giurisprudenza presso l’università Cattolica di Milano.

La sede 

BERGAMO

Cinema Conca Verde
Via Guglielmo Mattioli, 65
24129 Bergamo (BG)
Italy

Perché?

L’evento nasce per sostenere la Fondazione My Life Design, per i progetti nelle scuole, negli istituti penitenziari e negli ospedali. Se vuoi sostenerci puoi effettuare una donazione cliccando qui.
Visita il sito www.mylifedesignfoundation.org per conoscere i singoli progetti oppure scarica la brochure informativa cliccando qui > BROCHURE My Life Design.

 

Prenotazione posti

OFFERTA LIBERA.


Sarà possibile versare la propria quota direttamente in loco, prima dell’ingresso in sala.
Con un contributo di 15,00 euro a testa, si riusciranno a coprire i costi dell’evento.

Per chi volesse maggiormente sostenere la Fondazione My Life Design per i progetti nelle scuole, negli istituti penitenziari e negli ospedali, sarà possibile fare una donazione direttamente in loco il giorno dell’evento.

Dopo il silenzio, quello che più si avvicina ad esprimere l’inesprimibile è la musica.

– Aldous Huxley

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Consento all’inserimento del mio indirizzo mail nella mailing list de “Il volo delle colombe”, di Daniel Lumera e della My Life Design Foundation.*

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