GLI ORGANI DI SENSO

SIMBOLOGIE E MESSAGGI CHE SI NASCONDONO DIETRO AI SINTOMI GLI ORGANI DI SENSO CI INVITANO AD APRIRCI A:

 RICEVERE – SENTIRE – PERCEPIRE – ESSERE

Gli organi di senso sono i recettori che ci mettono in contatto con ciò che vediamo, sentiamo e percepiamo, dentro e intorno a noi. 

 VEDERE OLTRE IL CONOSCIUTO

Con gli occhi non solo vediamo, con gli occhi comunichiamo. Uno sguardo dice più di mille parole. Ci sono sguardi che ci posso aver bloccato, impaurito o addirittura congelato e sguardi che ci hanno comunicato sicurezza e tranquillità e che ci hanno fatto sentire al sicuro e amati.

I sintomi che riguardano la vista ci stanno comunicando che c’è qualcosa che non ci diamo il diritto di vedere in noi, possono essere anche dei talenti che per svariati motivi abbiamo creduto di dover tenere nascosti.

SE CI FOSSE ALTRO DA VEDERE OLTRE A CIO’ CHE TI E’ STATO MOSTRATO?
Con gli occhi registriamo eventi, situazione e inconsapevolmente creiamo dei fermi immagine. Tutte le conclusioni che traiamo da ciò che vediamo sono memorie che il corpo registra.

UDIRE: ASCOLTARE E SENTIRE LA PROPRIA VOCE INTERIORE

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Attraverso le orecchie udiamo parole, voci e rumori. Ci sono parole a cui abbiamo associato dei significati che non corrispondono al corretto messaggio che vogliono trasmettere. Abbiamo tratto delle definizioni che non ci permettono di ascoltare e sentire la verità.

 

Le distanze che spesso prendiamo dagli altri, sono le stesse distanze che abbiamo preso con noi stessi. Ad un certo punto abbiamo scelto di chiudere, di non voler più ascoltare quella voce interiore che, troppo spesso, si è mostrata scomoda, scegliendo di non ascoltarla. Talvolta abbiamo creduto che per noi era meglio essere come gli altri ci volevano, piuttosto che mostrarci per come eravamo realmente.

L’OLFATTO E’ L’ORGANO DI SENSO PIU’ ANTICO. POSSIAMO PERCEPIRE E SENTIRE ODORI E PROFUMI CHE EVOCANO IN NOI RICORDI ASSOPITI.
Il nostro naso è l’organo di senso che più di tutti fiuta, come un abile segugio, il pericolo. Ci mette in allerta e talvolta, attraverso i profumi che odoriamo, ci riporta in luoghi lontani e tempi passati, magari nella cucina della nonna che sfornava la torta o in una bella spiaggia lambita dal mare. Ci sono anche odori a cui siamo diventati intolleranti, che non sopportiamo. Ritornare ad essere presenti al nostro organo di senso, l’olfatto appunto, può aiutarci a sciogliere antiche tensioni e preoccupazioni inconsce delle quali non eravamo consapevoli ma che hanno la capacità di tenerci sotto pressione o addirittura in ansia. Quando liberi quei ricordi associati all’olfatto e al cervello rettiliano puoi ritornare a percepire e a sentire attraverso gli odori, quei profumi che attivano quell’energia potente che c’è in te

COSA HA REGISTRATO IL TUO OLFATTO?

“Fiutare il pericolo”

Essendo il naso connesso al cervello rettiliano e all’Amigdala, ci riporta agli istinti legati alla sopravvivenza.

Rimanere ancorati a schemi di sopravvivenza significa limitarsi nel vivere a pieno la propria vita, alimentando difficoltà nel saper cogliere tutte le opportunità.

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IL CORPO E’ MESSAGGERO DI CONSAPEVOLEZZA, SCOPRI COSA TI VUOLE COMUNICARE.

Cosa tratteremo nella Masterclass:

    • Comprendere cosa rappresenta il sintomo
    • Essere presenti alle emozioni che si mostrano
    • Cosa simboleggiano gli organi di senso
    • I loro codici

Obbiettivi della MasterClass:

    • Riconoscere il linguaggio che usa il sintomo attraverso gli occhi, le orecchie e il naso
    • Essere consapevole di ciò che non ci permette di sentire, di percepire e di ricevere
    • I limiti con cui blocchiamo il ricevere

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