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PERCORSI INDIVIDUALI

“Capisci di essere sulla strada giusta quando non senti più la necessità di guardare indietro”

La “Riconciliazione” è un “Dono” per sé stessi, è un atto d’amore incondizionato, dove ci riconosciamo come espressione “Divina”.
Decidere di conoscere sé stessi è il compito che ogni essere umano si trova ad affrontare nel percorso della vita.
Spesso questo richiamo di ritorno verso di sé avviene attraverso esperienze di sofferenza, sia fisica che relazionale. Viviamo ma spesso subiamo le situazioni e gli eventi, le cui considerazioni e conclusioni le nascondiamo nel profondo dentro di noi. Questi eventi, accaduti nell’infanzia e nel periodo dell’adolescenza, vengono affrontati nell’immaturità, dalle conclusioni che ne abbiamo tratto, si originano in noi profonde ferite emozionali.
I ricordi dell’infanzia mal digeriti e incompresi, ci portano a perderci e a sviluppare un senso di isolamento e di separazione dalla nostra autentica natura, ciò che chiamiamo anima.
L’essere umano ha in sé il potere di cambiare la direzione degli eventi.
Per far si che ciò accada, c’è bisogno di un percorso di consapevolezza e di risveglio della coscienza.
L’essere visto sul piano “Olistico” comprendere il tutto “l’unità” e interconnessione tra corpo, mente e spirito.
Il percorso ci permette di ritrovare l’equilibrio in tutto ciò che abbiamo giudicato e rifiutato, portando un senso di separazione dentro e fuori da noi:

Io – l’altro/a
Giusto – Sbagliato
Bene – Male
Fare – Essere, ecc.

“Se continui a credere di essere il pesciolino rosso che si è smarrito nell’oceano, vivrai nella paura di diventare cibo per altri pesci, ciò che stai dimenticando è che tu sei l’oceano”

Il percorso individuale può essere fatto di persona presso le sedi di Bergamo, Manerba Del Garda (BS), Montecchia di Crosara (VR) Mestre (VE) dove Mauro e Viviana ricevono.
Oppure possono essere fatti attraverso Skype oppure Whatsapp Video.

I Consulenti

Tecniche Olistiche

Cosa sono i “CODICI”.
Per CODICI si intendono tutte quelle informazioni che influenzano ogni aspetto della nostra esistenza.
Un insieme di dati, impressioni, credenze e idee acquisiti sia prima che durante la nascita e nel corso della vita, dalla linea di sangue paterna e materna, dal contesto sociale di inserimento, dalla cultura e dall’educazione ricevute, dalle relazioni costruite, dalle ferite, dai successi e dagli insuccessi sperimentati.
Alcune situazioni della nostra vita sono simili a un effetto domino dove le pedine cadono travolgendo tutto. Con questo percorso risaliamo con percorso inverso, contattando la prima pedina che ha fatto scattare tutte le altre per disinnescare tutti quei meccanismi inconsapevoli che creano disarmonia e sofferenza.

QUALI SONO I BENEFICI CHE SI OTTENGONO

La trasformazione da un essere ‘casuale’ a un essere ‘causale’.
Attraverso questo percorso si conseguono diversi benefici, sia a livello personale, che a livello relazionale,
professionale e collettivo che coinvolgono 7 livelli: il corpo fisico (benessere ed equilibrio più profondo) il corpo vitale (rigenerazione dell’energia vitale) il livello emozionale (capacità di regolare e riconoscere le proprie emozioni sintonizzandole su delle frequenze superiori) il corpo mentale (regolazione della qualità dei pensieri, processi intuitivi e creativi, comprensione degli schemi mentali e liberazione da quelli ossessivi) il corpo causale ( comprensione di come il nostro passato influenzi il nostro presente, integrazione e liberazione del passato) il corpo spirituale (conquista di nuove consapevolezze spirituali) e il livello coscienziale (integrazione degli opposti e delle dualità nell’ Unità).
(Daniel Lumera)

Il tema del perdono è un concetto distorto nel suo senso più profondo. Innanzitutto utilizzando le tecniche della My Life Design ci avviciniamo al perdono per liberarci dalla sofferenza e dalle emozioni negative che si sono originate. Ci è stato insegnato che il perdono è legato ad un concetto di espiazione e, quindi, si ha bisogno di un’autorità esterna o di una grazia per liberarci dalla sofferenza o dal torto subito, e siamo convinti che da soli non riusciamo a perdonare.
Il perdono è un processo interno, “accade” e ha un effetto profondo su di noi. Ci aiuta a sanare i nostri pensieri, le nostre emozioni, il nostro corpo e le nostre relazioni. Il perdono nel senso più profondo ci permette di superare le polarità del giusto e sbagliato, e ci accompagna alla piena e profonda realizzazione di se. Per capire il senso profondo del perdono occorre comprendere e ridefinire il concetto di perdono.
Perdonare non significa condonare e quindi giustificare l’altro e permettergli di fare quello che vuole. Perdonare non significa dimenticare ma significa ricordare svuotando l’accaduto dal dolore e dalla sofferenza. Quindi non hai più paura di andare nel passato perché tutto quello che ricordi è libero dal dolore. Perdonare non significa subire e non reagire.
Come scrive un saggio: Perdonare significa liberare un prigioniero e riconoscere che quel prigioniero sei tu.
(Daniel Lumera)

Il primo paradosso che incontriamo per decodificare un sintomo consiste nel fatto che l’essere umano cerca una forma attraverso cui definire ciò che non a forma. Una delle origini delle malattie è l’identificazione e cristallizzazione con la forma. Ogni volta che si prova a fare un lavoro con i sintomi c’è sempre un’aspettativa o una pressione di fondo nel voler cambiare la situazione. Quando c’è qualcosa che giudichiamo come negativo, qualsiasi sintomo sia, non riusciamo ad osservarlo con uno sguardo neutro, vogliamo attraverso questa osservazione che il sintomo scompaia e questo non ci permette di dialogare con il sintomo stesso. L’educazione familiare, sociale, didattica che abbiamo ricevuto ci spinge a non sentire attraverso l’ascolto. Non siamo abituati all’ascolto profondo stiamo molto in superficie e reagiamo alla superficie. Quando una persona parla bisognerebbe sentire prima di tutto il linguaggio del suo corpo e qual è la sua intenzionalità profonda, che cosa mi sta chiedendo. Bisogna ascoltare in una condizione di silenzio, silenziare la mente, la quale spesso vuole organizzare gli indizi, e che ci fa cedere all’impulso illusorio di definire quello che hai davanti, di rifiutarlo, di nasconderlo, di volerlo. La mente cerca di farci dare un nome o una forma al sintomo. La chiave per comprendere il linguaggio del corpo attraverso il sintomo consiste nell’ ascoltarlo in piena libertà in assenza totale di sforzo e di pressione. Imparare ad ascoltarsi senza definirsi. Da questi importanti passaggi iniziali si può finalmente liberare la voce silenziosa del corpo che, se inascoltata, inizierà ad amplificare quei sintomi e malesseri così debilitanti e dolorosi, ma anche carichi di bisogni e desideri inascoltati.

Questo percorso nasce da un pensiero: che collegamento c’è tra i due poemi epici di Omero (Iliade e Odissea) e le Divinità greche. Socrate non era ateo, ma anzi affermava di credere in una particolare divinità, figlia degli dei tradizionali, che egli chiamava «Dàimon».
Chi era il “Daimon” nella cultura greca, conosciuto come “Genius” nella tradizione dell’antica Roma?
Questa figura nella tradizione cristiana-cattolica è conosciuta come “angelo cutode”
Da bambini ci insegnavano prima di andare a dormire ad integrare l’inconscio della notte. E come si fa? Si prega l’angelo custode. Questo perché l’inconscio ricorda l’ultima cosa che dici o che fai.
Questa invocazione ti permette di integrare l’angoscia della notte, conosciuta anche come la morte iniziatica, inoltre ricevi la protezione nel sonno della notte.
In questo laboratorio sperimenteremo e integreremo queste antiche conoscenze, al fine di assimilare e ottimizzare un antico percorso per poter attingere al potere del nostro personalissimo “Daimon”, il quale comunica con noi attraverso un linguaggio magico che si esprime attraverso i simboli e le immagini. Vedremo insieme come poter tradurre, questa simbologia che ci aiuta nella manifestazione dei nostri talenti e del nostro infinito ed inesauribile potenziale.
Il tempo passa, le persone che incontriamo e amiamo possono anche lasciarci e prendere un’altra strada, l’unica certezza risiede nel nostro Daimon, lui non se ne andrà mai, in quanto ci è stato affidato da sempre dalla pietà celeste, proprio come si recita nella preghiera dell’Angelo Custode.
Il DAIMON è il messaggero della nostra PSICHE’ e quando non ascoltiamo la voce dell’anima che cosa accade? Ricorda che l’anima è la voce e la voce non si cambia.
Come scrive il noto pricoterapeuta americano James Hillman: “Ognuno di noi è un eletto, portatore di un’unicità che chiede di essere vissuta e che è già presente prima di essere vissuta.”

Quante volte siamo consapevoli del respiro che ci tiene in vita?
Spesso abbiamo la respirazione congestionata o addirittura respiriamo in affanno o in modo superficiale. Questo può dare origine ad una serie di malesseri. Imparare a sentire il respiro ci permette di far fluire meglio la vita in noi e di recuperare velocemente le energie spese durante la giornata.
Il respiro, è il nutrimento che abbiamo a disposizione ogni giorno.
Imparare delle tecniche di respiro ci aiuta a sciogliere tante tensioni e malesseri.
Con delle apposite pratiche di respirazione, possiamo portare alla coscienza blocchi che ci fanno soffrire e ci ostacolano nella vita.
La tecnica di Respirazione Indiana o Respirazione Circolare da cui è nato il Rebirthing consiste – in poche parole – nello stare sdraiati ad occhi chiusi ed iniziare una respirazione consapevole.
Il tutto sembra veramente molto semplice – al di là dell’impegno necessario a mantenere una respirazione non ordinaria – eppure il livello di energia si innalza moltissimo e si ha una profonda risposta in ogni parte dell’organismo: tutti i blocchi emozionali registrati dal corpo vengono poco a poco portati a galla e puliti in profondità e liberati.

Attraverso il sentire del corpo possiamo fare un viaggio interiore andando alla scoperta dell’energia che è rimasta bloccata in noi, dando origine a forme pensiero depotenzianti, stanchezza, stress. Questi blocchi ci portano a far scendere la nostra energia vitale, c’è una disarmonia che ci distoglie dalla nostra missione Riappropriandoci di tutta la nostra energia ci permette di vivere la vita in accordo con noi stessi, con gli altri e con il mondo che ci circonda.
Questo percorso viene sviluppato attraverso, sogni guidati, mappatura del corpo, pulizia energetica, cancellazione di forme pensiero attraverso la respirazione.

Il nostro corpo ha in sé tutte le verità, ha registrato ogni nostro stato d’animo. Attraverso l’interrogazione con il test Kinesiologico Quantistico ideato dal Dr. Francesco Oliviero, abbiamo la possibilità di connetterci con la parte inconscia andando oltre i mascheramenti mentali, per trovare l’origine dell’evento che ci fa stare nella sofferenza. Portando questa energia alla coscienza possiamo liberarla e trasformare la nostra vita.

Il Registro Akashico è un archivio di natura energetica che contiene tutta la conoscenza dell’esperienza umana, tutte le informazioni che riguardano il cosmo e il suo sviluppo, la scienza e tutte le conoscenze scientifiche note e quelle ancora da scoprire, come pure le leggi che regolano l’intero universo.
Nel registro Akashico vi sono tutte le opportunità e le possibilità che aspettano di essere colte nel nostro immediato futuro, definendo così il nostro potenziale sempre e comunque modificabile attraverso il libero arbitrio.
La lettura del Registro Akashico è un atto sacro, durante il quale la persona ha l’opportunità di chiarire il suo passato, la sua vita attuale, e definire così le sue potenzialità future.
L’apertura del Registro Akashico permette di accedere ad un piano di coscienza elevato e ci fornisce l’opportunità di ricevere un’energia trasformatrice e rigeneratrice.
Quali sono i benefici della lettura?
comprendere come migliorare un rapporto o una situazione
ottenere chiarimenti su una decisione da intraprendere
chiarire il passato, comprendendo fatti e situazioni dolorose per liberarsene
trasformare e guarire, recenti o antiche, ferite emotive
ampliare la conoscenza di sé stessi, dei propri talenti e capacità

E’ un processo canalizzato da Gary Douglas fondatore di Access Counsciousness e la traduzione in italiano di Bars è Barre. Questo processo viene fatto con le mani, usando un tocco leggero su diversi punti della testa che corrispondono a vari aspetti della nostra vita.
Per esempio ci sono punti per la gioia, la tristezza, il corpo e la sessualità, per la consapevolezza, per la gentilezza, la gratitudine la pace e la calma. C’è persino una barra per i soldi. Vengono chiamate Barre perché vanno letteralmente da un punto all’altro della testa.
A che cosa servono: Mantenendo le dita leggermente appoggiate su questi punti possiamo rilasciare tutti i pensieri, le sensazioni, le emozioni, le considerazioni, i giudizi che sono stati accumulati in relazione ai vari ambiti.
La sensazione alla fine del trattamento è di leggerezza. Vengono ripulite cose che non sapevi nemmeno ti dessero fastidio fino a quando non sono state eliminate.
Far scorrere i Bars crea molta più chiarezza e alla fine più consapevolezza.
Approfondimenti: Tenendo le dita su queste Barre, viene rilasciata la componente elettromagnetica che generiamo nel nostro campo energetico quando stiamo male, siamo tristi o abbiamo dei giudizi.
Cosa dice la scienza. Di recente la scienza afferma che noi, elaborando sempre gli stessi pensieri o ripetendo le stesse esperienze, creiamo letteralmente delle connessioni permanenti nel nostro cervello. Dopo i cinque e sei anni abbiamo molto poco spazio per cambiare. Abbiamo cablato il nostro cervello. Sono definiti percorsi neuro sinaptici.
Vedi riferimento….
Cosa accade dopo le sessioni Bars, più si ricevono più si diventa consapevoli dei grandi cambiamenti che iniziano a verificarsi nella vita. Si inizia a percepire e sentire leggerezza e felicità.
Nelle relazioni si inizia a sentirsi più a proprio agio con gli altri e ci si pone in un atteggiamento energetico che rende l’altro disponibile e lo agevola nel starti vicino, è possibile creare un effetto magnetico.
Durante la sessione si può raggiungere un rilassamento tale che ci porta a dormire profondamente. Ma non è un vero sonno notturno ma piuttosto una sensazione di espansione e ci si ritrova in un luogo spazioso e irreale, in cui puoi sentire tutto ciò che succede intorno a te.
Possiamo raggiungere uno stato di profondo rilassamento che al nostro risveglio possiamo identificarlo e associarlo alla sensazione che si prova quando si esce dall’anestesia dopo un intervento. Spesso si cerca di alzarsi ma non si riesce e necessitiamo di alcuni minuti per riposizionarci nel nostro corpo, come se l’Essere ha bisogno di ritornare per far si che il corpo risponda ai comandi. La sensazione spesso è che durante tutta la sessione sia passata un’eternità,

Lavoro energetico sul corpo

Empatia Bioenergetica

Ci possono essere delle situazioni, delle esperienze che abbiamo vissuto nella nostra vita e che ci hanno portato lontani da noi, dalla nostra anima.
Siamo tutti esseri spirituali che sono venuti sulla terra per fare esperienza.
A volte ci dimentichiamo del nostro corpo, del nostro “TEMPIO SACRO”, non riusciamo più ad averne un contatto diretto, siamo talmente distanti dal nostro corpo che, talvolta, non riusciamo nemmeno a percepire il proprio battito cardiaco.

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    Se non ascoltiamo il nostro corpo e non prendiamo coscienza dei blocchi che ostacolano il nostro avanzare, ci allontaniamo sempre di più dal nostro cuore dal nostro centro, per cui ci allontaniamo dall’anima, che ha un compito preciso nella nostra incarnazione.
    Quando siamo fuori dal progetto della nostra anima, il nostro corpo può arrivare sino ad ammalarsi per darci la possibilità di capire quanto ci siamo allontanati da noi stessi.
    In questo approccio olistico, attraverso il contatto del proprio corpo, la persona viene accompagnata, a raggiungere l’ascolto del proprio sentire, riportando in equilibrio tutti i nostri corpi: fisico, vitale, emotivo, mentale.

Massaggio Metamorfico

Tecnica che punta a sbloccare e a riattivare l’energia di corpo e mente e spirito.
Stimolare con dolcezza cambiamenti profondi, sfiorando delicatamente alcune zone del corpo attraverso il quale si entra in contatto con tutto l’organismo, compresa la psiche. Si potrebbe sintetizzare così, in poche parole, la tecnica zonale denominata “metamorfica”. Un trattamento nato negli anni Cinquanta, come evoluzione della riflessologia plantare, e che fa parte delle cosiddette “tecniche non convenzionali”.

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Come tutte queste discipline anche la metamorfica parte da una concezione olistica della persona, cioè da una visione dell’essere umano come un tutt’uno formato da corpo e psiche. Nella tecnica metamorfica si agisce sul fisico per raggiungere la mente e le parti più “sottili”, o energetiche.<!–Continua a leggere–>
Non è però un massaggio: l’operatore sfiora appena i piedi, le mani e la testa che ricevono il trattamento, con lenti movimenti a spirale. Così facendo, induce un rilassamento profondo che permette di superare i blocchi interiori, la resistenza della mente e di attivare il potenziale di riequilibrio verso il benessere che è naturalmente presente in ogni persona.
Secondo la tecnica metamorfica, tutto ciò che avviene dal momento del concepimento, durante la gravidanza, il parto, e i mesi seguenti alla nascita, lascia segni profondi, difficili da individuare, ma presenti nel carattere e nel comportamento anche in età adulta.
Sono blocchi energetici che sì “concretizzano nel corpo”, lasciando la loro impronta storico energetica soprattutto nella sua struttura fondamentale, la colonna vertebrale, luogo della memoria grazie alla presenza del midollo osseo e al suo legame col sistema nervoso.
Il trattamento disancora dal passato, superando quelli che sono gli ostacoli che ancora derivano da remoti e ormai dimenticati eventi negativi. Permette così di attivare un cambiamento positivo verso il più completo benessere fisico e psicologico.
Il trattamento metamorfico aiuta a sciogliere le tracce del problema, grazie all’attivazione dell’energia equilibratrice della persona che lo riceve.
Questo trattamento è indicato per adulti e bambini, anche per persone che hanno malattie o handicap.

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Massaggio Ombelicale: Pratica Wu-Wei

Il massaggio ombelicale prenatale, compie un’operazione molto importante: riattiva la nostra energia embrionale, quella dello stato nascente, e con essa, tutte le potenzialità trasformative di crescita e di cambiamento che tale energia ha in sé. Perché solo riattivando la nostra energia più primitiva, si può agire sul corpo modificandolo in profondità.
Solo questa energia può permetterci di ritrovare il nostro centro, quel punto di equilibrio dove tutto può accadere.

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    Dove la nostra capacità creativa è massima e la nostra “unicità” si esprime totalmente.
    Come è possibile risvegliare forze così antiche?
    L’embrione che eravamo si è sviluppato e si attuato in ciò che siamo oggi.
    Noi ci rigeneriamo continuamente, a partire da un seme: il cervello è l’organo dentro cui tutto si riassume e si risintonizza e da cui questo processo di rigenerazione parte continuamente.
    Dobbiamo pensare al corpo come un “ETERNO PRESENTE”.
    Attraverso il massaggio di determinate aree, possiamo far tornare alla luce energie nuove primordiali, riattivare mondi che credevamo perduti.
    Queste tecniche coordinate dal respiro, sono pratiche iniziali che possono essere utili per scendere nella nostra profondità, senza sapere cosa cercare, senza avere uno scopo da raggiungere. Chi sperimenta questi stati comprende più facilmente che cos’è lo spazio interiore, come lo intende l’alchimista o il Saggio.
    Questo WU–WEI, questo NULLA, è l’inizio di ogni percorso verso sé, verso il niente, verso l’essenza da cui veniamo continuamente generati.

L'intestino i suoi messaggi

Lo stomaco l'organo dell'accettazione

Medicina Bioenergetica Dr Francesco Oliviero

Psicosomatica

La sindrome del gemello scomparso

Il Massaggio Metamorfico

Richiesta di partecipazione "Percorso individuale"

Per sviluppare una tematica su cui la persona vuole divenire consapevole, trasformando ciò che è rimasto bloccato o incompreso.
E’ suggerito un percorso composto di 3 incontri.

Questi incontri, potranno svolgersi in loco o oppure tramite l’utilizzo di piattaforme quali Skype o Whatsapp.

Tramite l’iscrizione prenderà contatto direttamente con noi, per poi fissare l’incontro.

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Alcuni seminari tenuti dagli operatori qualificati Viviana Cugini, Mauro Ferraris e Ilhem Gherbi rilasciano un’attestato di partecipazione, il quale giusta Delibera del Consiglio Direttivo S.I.A.F. consente l’accreditamento per ECP Educazione Continua Professionale che rientrano nel piano formativo Europeo dell’aggiornamento Professionale.

Attenzione!

Le tecniche citate non intendono sostituirsi ai percorsi indicati dalla medicina ufficiale né sostituire alcun tipo di terapia psicologica. Possono invece rivelarsi molto efficaci come sostegno e integrazione a un percorso evolutivo personale.