Il Regno Perduto - Il ritorno della voce
Davanti a una porta chiusa
Ci sono momenti in cui compiamo un passo nel quale crediamo, ma ciò che ci aspettavamo non accade.
È da uno spazio come questo che inizia il Regno Perduto.
Il lavoro che desideravamo viene affidato a un’altra persona.
Una relazione si conclude.
Un risultato economico non arriva.
Un figlio sceglie una direzione diversa da quella che avevamo immaginato.
Il contesto cambia, le persone sono diverse e anche noi non siamo più gli stessi, eppure qualcosa non fluisce nella direzione che desideriamo.
Alla delusione può aggiungersi la confusione e una voce può cominciare a prendere spazio:
“Non sei abbastanza.”
“Non sei capace.”
“Non sei all’altezza.”
“Devi fare di più.”
Possiamo scoraggiarci, fermarci oppure continuare a cercare fuori una chiave che sembra introvabile.
Ma se quella porta non fosse davvero chiusa?
Forse non abbiamo bisogno di un’altra risposta, ma di osservare la situazione da un punto di vista che, fino a quel momento, non avevamo considerato.
È ciò che fiabe, miti e leggende possono aiutarci a fare.
Le loro storie creano una distanza dalla quale possiamo riconoscere voci, abitudini e interpretazioni che, quando siamo immersi nella nostra esperienza, facciamo fatica a distinguere.
Non ci consegnano risposte già scritte: possono aprire domande nuove e rendere visibile una possibilità o un passaggio che prima non riuscivamo a vedere.
Le Dodici Porte nascono da qui, da dodici figure simboliche e da tre movimenti — Ricordare, Trasformare, Ritornare — che possono accompagnarci ad ascoltare, sotto il rumore dei giudizi, una voce più profonda: quella che ci riporta verso ciò che siamo.
Le fiabe non raccontano soltanto storie
Da secoli custodiscono immagini, simboli e archetipi che possono diventare chiavi di accesso alla coscienza, perché ci permettono di osservare ciò che viviamo da un punto di vista diverso.
Tre esperienze attraverso le Dodici Porte per guardare da un’altra angolatura ciò che oggi appare chiuso e riportare al cuore ciò che siamo.
RICORDARE · TRASFORMARE · RITORNARE
Cosa accade durante ogni serata
Mauro ti accompagnerà nell’incontro con le Dodici Porte attraverso il racconto, le immagini simboliche e le figure che le abitano. Ci saranno momenti di ascolto, domande di osservazione, scrittura personale e visualizzazioni guidate, per osservare ciò che emerge e metterlo in relazione con la tua esperienza.
Non è necessario condividere ciò che scrivi o raccontare aspetti personali: puoi vivere l’intera esperienza nel tuo spazio.
Tre esperienze un unico cammino
Nel corso delle tre serate attraverseremo tutte le Dodici Porte, seguendo tre movimenti:
Ricordare, Trasformare e Ritornare.
1 ottobre — RICORDARE
Non tutto ciò che abbiamo lasciato indietro è andato perduto.
Nel tempo impariamo, cambiamo e ci adattiamo alle esperienze che attraversiamo, mentre alcune capacità, inclinazioni e parti di noi possono finire in secondo piano.
Ricordare non significa rimanere legati al passato, ma ripercorrere un tratto della propria strada e osservare se, proprio lì, è rimasto qualcosa che oggi potrebbe essere importante riconoscere.
Ricordare viene dal latino recordari: riportare al cuore.
La prima esperienza parte da qui, dalla possibilità di ritrovare lungo il cammino una traccia che avevamo smesso di considerare.
15 ottobre — TRASFORMARE
Ciò che è accaduto non cambia, ma può non essere l’unico punto dal quale guardare la nostra storia.
Ci sono esperienze sulle quali abbiamo formato giudizi, conclusioni e interpretazioni che, nel tempo, possono essere diventati l’unico significato possibile.
Trasformare non significa sostenere che ciò che è accaduto andasse bene, cancellarne il peso o costringerci a vederlo in modo positivo.
Significa avvicinarci a ciò che facciamo fatica a osservare e considerare se quella stessa storia possa mostrarci anche qualcosa che, fino a oggi, era rimasto fuori dal nostro sguardo.
Quando un’interpretazione non occupa più tutto lo spazio, può diventare visibile una possibilità di risposta che prima non riuscivamo a considerare.
29 ottobre — RITORNARE
Ritornare non significa tornare indietro e nemmeno diventare quelli di prima.
Non tutto può essere cambiato e non tutto può essere conosciuto in anticipo, ma possiamo esplorare un modo diverso di stare davanti a ciò che è stato e a ciò che ancora non sappiamo.
La terza esperienza attraversa la possibilità di affidarsi senza rinunciare alla propria scelta, fare pace senza negare ciò che ha pesato e amare senza trattenere.
Ritornare è un movimento verso il presente e verso quella voce che, sotto ciò che abbiamo imparato a pensare di noi, continua a ricordarci chi siamo.
Questo laboratorio è per te se...
- Senti che una situazione della tua vita potrebbe essere osservata da un’altra angolatura.
- Sei incuriosito dal linguaggio delle fiabe, dei miti, dei simboli e degli archetipi.
- Hai partecipato alla serata dedicata alle Dodici Porte e desideri approfondirne l’esperienza.
- Hai letto Il Regno Perduto oppure vuoi conoscere il mondo dal quale nasce.
- Desideri incontrare domande nuove, senza ricevere risposte prestabilite.
- Vuoi dedicarti uno spazio di ascolto, scrittura e consapevolezza, senza dover partire necessariamente da un problema o da una mancanza.
Non è necessario avere letto il romanzo né possedere conoscenze sulle fiabe, sui miti o sugli archetipi: puoi partecipare partendo semplicemente dalla curiosità e dal desiderio di vivere un’esperienza nuova.
Come si svolgono le serate
Il laboratorio si svolge online, in diretta su Zoom.
Per accompagnare l’esperienza ti serviranno un quaderno e una penna, che diventeranno il tuo spazio personale nel quale raccogliere domande, osservazioni e ciò che emergerà durante le visualizzazioni.
Avrai accesso anche a un canale Telegram privato con la chat del gruppo, dove potrai fare domande e condividere i passaggi che desideri portare all’attenzione di Mauro.
La registrazione di ogni incontro rimarrà disponibile per un mese dalla data della rispettiva serata; durante lo stesso periodo, Mauro sarà presente nella chat Telegram per rispondere alle domande e accompagnare ciò che potrà emergere dopo l’esperienza.
Tre serate, tre movimenti e una possibilità nuova dalla quale osservare ciò che oggi appare chiuso.
Date e quota d'iscrizione
Le tre serate
1 ottobre 2026 — RICORDARE
15 ottobre 2026 — TRASFORMARE
29 ottobre 2026 — RITORNARE
Gli incontri si svolgeranno dalle 20:30 alle 22:30, online e in diretta su Zoom.
Iscriviti qui, compila il modulo
I dati anagrafici richiesti nel modulo sono necessari per la fatturazione.
Modalità di pagamento tramite bonifico:
Bonifico bancario intestato a: Viviana Cugini – Il Volo delle Colombe
Banca: BCC – IT 06B0894011100000000023485
L’iscrizione sarà confermata al ricevimento della quota.
Controlla le mail, anche le spam, riceverai una comunicazione con tutte le informazioni.
Prima di ogni serata riceverai il collegamento per accedere a Zoom, sia tramite e-mail sia tramite WhatsApp.
Chi ti accompagnerà
Mauro Ferraris
Naturopata, Runosofista e Angeologo, Mauro Ferraris studia da oltre 18 anni fiabe, miti, leggende e linguaggi simbolici.
È autore dei libri Emmanuel e Il Regno Perduto, il romanzo dal quale nasce il percorso delle Dodici Porte.
Nel suo lavoro, il racconto e il simbolo diventano strumenti attraverso i quali osservare l’esperienza umana, incontrare domande nuove e avvicinarsi a quella voce che spesso, nel rumore della vita, diventa difficile ascoltare.
“L’anima è la voce e la voce non si cambia.”
— Mauro Ferraris